
Al corso possono iscriversi uomini e donne purchè maggiorenni e in buona salute.
Il corso prenderà inizio con un minimo
10/14 persone.
Il corso si articola in una lezione il
Venerdi dalle 20.00 alle 21.00.
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La dimensione della difesa personale e del combattimento
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da uno studio sullo Yomi, Hyoshi e il Maai -
Prefazione alla pratica a cura
di Davide Rizzo
Molti sono gli aspetti sulla difesa personale, il mio percorso personale passa attraverso un unica esperienza: il Karate- Dō . Pur avendo avuto diverse esperienze di "scontro reale" il mio rapporto con la difesa personale rimane come un
pensiero dell'azione, un percepire la sensazione, sapendo che lo spazio e il tempo in una situazione estrema è ben diverso da quanto si può apprendere in una scuola di vita qual'è il Dojo.
Nella difesa personale il tempo e lo spazio hanno percezioni diverse, le situazioni di kumite sia anche jiyu kumite ( combattimento libero) non sono, in parte, applicabili, poco si usano le tecniche "
letali" pochi sono gli spunti di comprensione e di studio degli "
Atemi" ( punti vitali), scarsa attenzione è prestata alla lotta a terra e come liberarsene, prese e propiezioni vengono studiate e applicate pochissimo, tuttavia quando questo viene, in parte insegnato, trova profitto e interesse da parte degli allievi.
L'arte marziale, il
Karate-Dō , implica l'applicabilità delle tecniche, di tutte le tecniche, molto probabilmente, quando il Maestro Shirai ha strutturato il
Goshin-Dō pensava proprio a questa razionalizzazione delle tecniche spesso sottomesse alla competizione e all'estetica del gesto. Il
Goshin-Dō è la radice, la spina dorsale nascosta dell'albero del karate, da cui crese e si sviluppa anello dopo anello fino alla corteccia il karate tradizionale che noi tutti pratichiamo oggi!
Nella purezza del gesto stà l'efficacia del gesto stesso.
Il Maestro Kase ha sempre insistito nell'esecuzione reale della tecnica e nella sua efficacia. Tutte le sue tecniche a mano aperta ne sono l'esempio più vero e sincero di come il Maestro Kase perseguisse questa via. La capacità di prevedere l'avversario e intuirne le tecniche era un'altra sua grande prerogativa, io mi pregio di questo insegnamento che trova sintesi nell'insegnamento del mio Maestro Luciano.
Per il Maestro Kase la quinta dimensione era un obiettivo raggiungibile, così come per il Maestro Shigeru Egami, il "
Toate" ( una tecnica che permette di dominare il proprio avversario senza toccarlo ) è un obiettivo realizzabile e reale?. Credo che dobbiamo pensare ed essere "tigri feroci" chi avrebbe il coraggio di affrontare una tigre feroce che stia difendendo i suoi piccoli? Il Maestro Kase in diverse occasioni diceva che eravamo molto bravi sul piano estetico e conoscitivo ma che ci mancava l'aspetto "
Animalesco della tecnica".
Per quanto riguarda la difesa personale si devono tenere a mente almeno questi principi di lavoro:
l'organizzazione Fisica - Mentale - Relazionale.
Non c'è difesa senza organizzazione!
FISICA: riguarda la capacità di usare il proprio corpo nel modo più adeguato al momento. Sentire la forza e la aggressività dell'avversario e reagire con la tecnica opportuna. Ci si deve condizionare anche fisicamente acquisendo elasticità, velocità e potenza nei gesti, anche i più semplici. Organizzare il proprio fisico non è una cosa semplice per chi non l’ha mai usato nel senso del BuDō. La difesa, dal punto di vista fisco non prevede nessuna remora a nessuna tecnica, tutto è concesso, tutto è permesso, il principio è semplice, non permettere mai a nessuno di farci del male sia in termini fisici tantomeno psicologicamente. L'uso della tecnica deve quindi essere costruito sia fisicamente rafforzando il corpo ma anche su un substrato psicologico e mentale;
MENTALE: riguarda come porsi nella situazione emotiva del momento, anche se in termini appropriati si deve sviluppare quello che comunemente è chiamato" Killer Instinct, letteralmente "Istinto Omicida". Killer Instinct, è quel rapporto che si deve sviluppare affinché si possa affrontare in modo "corretto" uno scontro. Sento comunque la necessità di motivare e spiegare il significato di questo termine (forte), che rischia di confondere il praticante e di contraddire il concetto di evitare lo scontro. Sviluppare il killer Instinct non vuol dire cominciare a nutrire odio nel prossimo! Questo è semplicemente il termine inglese con il quale ad alcuni reparti speciali viene spiegato il concetto di istinto di sopravvivenza. Può voler dire di non tirarsi mai indietro di fronte alle difficoltà, la sopravvivenza propria e dei propri cari viene prima di qualsiasi altra cosa.
RELAZIONALE: riguarda l'aspetto più forte della difesa personale. E’ necessario sapere come porsi nei riguardi dell’aggressore e magari anche con chi sta osservando l'accadimento.
- Uso del corpo inteso come strumento di relazione;
- Uso della distanza. (Aumentare o togliere distanza per far percepire la volontà di non voler subire);
- Uso del tono della voce;
- Uso dello sguardo;
- Uso dell'Kiai, l’urlo nella sua forma più semplice.
Il livello relazionale si colloca anche come momento di prevenzione. Prevenire o prevedere il pericolo è anch'esso alla base della difesa. La prevenzione quindi è un concetto fondamentale dell'autodifesa, e per questo viene incluso negli studi di queste tecniche.
Evitare inutili situazioni di rischio per la persona, può sembrare un'ovvietà, ma spesso questo concetto non è molto studiato, spesso ci si mette in situazioni di pericolo per pura curiosità o si pensa, erroneamente, di saper gestire la situazione. Una cosa va comunque chiarita, per quanto riguarda la difesa personale e la sua comprensione, la frase legale è la difesa deve essere proporzionata all'offesa o alla percezione di pericolo reale, io credo una cosa che: "Quando la tua vita è condizionata da una singola azione cambi il concetto del tempo".
Spesso è la singola azione a condizionare tutta la tua vita futura, pertanto sempre attenti, vigili ma controllati.
L'uomo forte non ha MAI necessità di dimostrare la sua forza che deve rivelarsi nella forza del suo carattere e del suo autocontrollo.
M° Davide Rizzo
Diario delle lezioni - anno 2011
Percorso formativo del Corso 2011 di difesa personale
- il diario delle lezioni - anno 2008
Percorso formativo del Corso 2008 di difesa personale