Un ringraziamento particolare a quanti contribuiscono al ricordo del Maestro Kase con la loro ricerca.
Queste Pagine ho voluto dedicarle per lasciare una traccia che seppur piccola rappresenterà nel tempo un bel ricordo dedicato al Maestro Kase.
Il vostro sentire, e i nostri ricordi formeranno la memoria storica sulla vita, sull'opera impressa in tutti noi dal suo agire. Davide Rizzo
Parigi 30 Novembre 2004 Video in onore del Maestro
Grande onore a Taiji Kase Sensei di
Luciano Puricelli
Un Ricordo di
Davide Rizzo
La Gioia di esserci di
Francesco Susati
Dedicato al Maestro Kase di
Luciano Puricelli
Efficacia di
Bernardo Contarelli
Zen Ki Shiki
di
Luciano Puricelli
Parole spese alla Coppa Shotokan di
Luciano Puricelli ( Reggio Emilia 2005)
Memorial Taiji Kase 22 Aprile 2007 di
Davide Rizzo
Memorial Taiji Kase 24/25 Settembre 2011 di
Davide Rizzo
Oltre la morte Settembre 2011 di
Nello Zavattini
Il Principio
di
Bernardo Contarelli
Consigli sul Kumite Fonte: Shotokan Altavoz
Dolcezza Testo tratto dal libro "La saggezza dei Samurai"
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Gli Heian del Maestro Taiji Kase -
Shodan -
Nidan -
Sandan -
Yodan -
Godan
Immagini Tratte dal libro Karate Do Kata (Edizioni Sedirep)
Videoteca completa o quasi sul Maestro Taiji Kase
Sito commemorativo dedicato al M° Kase
Alcuni articoli comparsi negli anni per mezzo della rivista Shotokan Karate Magazine Editore JohnCheetham
Maggio 1996 Steve Cattle Memorial Course
Novembre 2001 Master Taiji Kase Shotokan Ryu KarateDo
Aprile 2005 Conversation Tribute with Master
Aprile 2005 In Memory of Taiji Kase
Aprile 2005 Letter to the Editor - JohnCheetham -
In una sua intervista il Maestro afferma che:
" .... non bisogna dimenticare che ogni qualità ha il suo opposto, per cui ciò che è un punto di forza può nascondere una debolezza. Per questo io credo che da un lato ci si avvicina alla perfezione formale, da un altro lato è necessario sviluppare anche uno spirito più libero, "selvaggio".
Essere sempre troppo "gentleman" a volte può essere un limite.
Pensando al medioevo quando vi erano i cavalieri in Italia ed i Samurai in Giappone, tutti erano impeccabili nei loro codici morali, nel comportamento, nella disciplina.
I Samurai per esempio avevano una grande perfezione tecnica, amavano e rispettavano il loro Maestro, ma in più avevano una forza istintiva, una forza bruta che era essenziale e che li rendeva veramente temibili."